Speciale: Simmel profeta dei nostri tempi

La moda è imitazione di un modello dato e appaga il bisogno di appoggio sociale, conduce il singolo sulla via che tutti percorrono, dà un universale che fa del comportamento di ogni singolo un mero esempio. Nondimeno appaga il bisogno di diversità, la tendenza alla differenziazione, al cambiamento, al distinguersi. (…) La moda non è altro che una delle tante forme di vita con le quali la tendenza all’uguaglianza sociale e quella alla differenziazione individuale e alla variazione si congiungono in un fare unitario.”

George Simmel – La moda 1895

A più di cento anni di distanza dalla loro pubblicazione è incredibile quanto queste considerazioni di George Simmel sulla moda possano essere tranquillamente utilizzate  ancora oggi.

In questo speciale si parlerà di moda attraverso gli occhi di un sociologo che è vissuto nella seconda metà del 1800, il cui contributo allo studio della società e dei suoi fenomeni è stato fondamentale.

La moda è un fenomeno complesso che coinvolge tutte le società contemporanee ed è legato a una serie di bisogni sociali e psicologici universali.

Una delle caratteristiche peculiari della moda è il suo essere mutevole, in continuo divenire, sempre soggetta a trasformazioni ed innovazioni incessanti.

Simmel ci dice che la moda, intesa come linguaggio, arte, gusti, estetica e stili, è espressione e manifestazione del tempo, delle epoche e dei mutamenti culturali; gli eventi storici hanno difatti sempre segnato una rottura e dei cambiamenti anche nell’andamento di quest’ultima.

A questo proposito pensiamo ai nostri anni, caratterizzati dall’avvento e il progressivo sviluppo tecnologico, alla potenza maturata da internet e a tutti quei dispositivi, tra cui gli smartphone, che hanno radicalmente cambiato le nostre abitudini ed il nostro modo di vivere.

Ogni settore è stato toccato e travolto dalle innovazioni tecnologiche, ora tutto è digitale, tutto è online, tutto è stato trasformato dall’evento storico del nostro decennio: la tecnologia.

Ora, se Simmel avesse ragione nel considerare la moda come espressione dello spirito del tempo, nei nostri giorni dovremmo trovare in essa qualcosa di evidentemente trasformato dalla tecnologia.

Beh, forse non poteva esserci esempio più lampante!

L’avvento della tecnologia e l’importanza della rete hanno rivoluzionato la moda, trasformandola da mondo elitario a mondo accessibile per tutti.  Dall’Haute Couture, al pret a porter, per finire con il democratic wear, il web è tra i responsabili del processo di democratizzazione della moda. Cambiamenti che hanno costretto i protagonisti del settore, dai grandi brand alle riviste settoriali a mettere in discussione il proprio operato mettendosi al passo con i tempi. La tecnologia detta e la moda risponde!

Emblema di questa metamorfosi è proprio la fashion blogger, che grazie a queste innovazioni ci si rivela,si fa conoscere e si propone come modello da imitare.

Sono ragazze (quasi) comuni, in cui riconoscersi è più semplice, e non più icone-celebrità lontane e irraggiungibili a stabilire i trend del momento.

La fashion blogger è la perfetta rappresentante della moda nella nostra epoca, connubio tra globalizzazione, democratizzazione e tecnologia.

Ma non solo in questo Simmel si dimostra profeta.

Nella moda, secondo il filosofo tedesco, coesistono due movimenti simultanei: l’imitazione e la distinzione.

Gli individui perciò cercano di avvicinarsi ad un modello imitandolo ed omologandosi a questo, ma nello stesso tempo sentono la necessità di distinguersi, di trovare espressioni di differenziazione da ciò che è scontato e comune.

Il modo di vestire soddisfa il bisogno individuale di curare e adornare il proprio corpo e il bisogno sociale di visibilità e di appartenenza a un gruppo sociale meritevole di considerazione.

Questo è il paradosso della moda!

Queste considerazioni descrivono il comportamento che hanno la società e gli individui rispetto alla moda e come vedete è ancora molto contemporaneo; tuttavia Simmel quando elaborò il suo pensiero faceva riferimento a una società differenziata in classi sociali, per cui il modello da imitare risiede sempre nella classe più prestigiosa e più agiata e la moda è sempre dettata da quest’ultima.

Imitare e distinguersi, sono gli atteggiamenti di cui in parte vi ho parlato nel precedente post (Omologazione e tifoserie: i follower dei Fashion blog).

Seguire la moda per un follower significa immergersi nell’universo virtuale e omologarsi a chi la segue e distinguersi da chi non la segue.

Il follower dei fashion blog rispecchia in pieno l’individuo descritto da Simmel, che sente l’esigenza di differenziarsi dalla massa e simultaneamente il bisogno di esaltare la partecipazione ad un gruppo sociale, in questo caso la cerchia di fan del fashion blog.

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